La dry sift è una modalità di estrazione di hashish tra le più apprezzate e popolari. BHO e Ice-o-Lator, Rosin, Finger Hash ecc.. Esistono diverse tecniche per trasformare la resina delle infiorescenze di Cannabis in un hash concentrato ricco di cannabinoidi e terpeni. 

Ma l’estrazione di hashish dry sift (ovvero a secco mediante setaccio) è indubbiamente uno dei metodi più semplici a fronte di un risultato finale potente, di alta qualità e facile da vaporizzare.

Questa tecnica non richiede un equipaggiamento troppo costoso. Ciò permette di eseguirla anche in casa con buoni risultati. Continua a leggere il nostro manuale per conoscere nel dettaglio questa tecnica e tutti i passaggi per essere in grado di farla da solo.

Che cos’è il Dry Sift?

Come forse già saprai, l’hashish è un concentrato di cannabis costituito da ghiandole di resina e materiale vegetale, opportunamente pressato. La percentuale di resina e materiale vegetale ne determina la purezza e quindi la qualità. L’hashish che deriva dalla tecnica dry sift, viene estratto mediante setacciatura a secco.

Le infiorescenze essiccate vengono sbattute ripetutamente su un setaccio a maglia fine, provocando la separazione dei tricomi dalla restante materia vegetale.

Il risultato è una polverina fine chiamata Kief che dovrà subire ulteriori lavorazioni di raffinazione e pressatura prima di diventare hashish setacciato a secco.

Come abbiamo già detto, tra i vari tipi di fumo quello dry sift è il più semplice da ottenere, oltre al fatto che si tratta di una tecnica nota sin dall'antichità in paesi come Afghanistan e Marocco.

Tuttavia, la procedura per ottenerlo è stata raffinata e perfezionata solo in epoca più recente.

Scopo del prossimo paragrafo è spiegare come si fa il dry sift e tutti i passaggi necessari per ottenere un hash di buona qualità.

Dry Sift estrazione: come si fa

Per i consumatori di cannabis a uso medico, l’hashish dry è una delle esperienze di fumo migliori. Questo perché la tecnica di estrazione permette di preservare gran parte delle proprietà organolettiche dei tricomi. Altre modalità, invece, possono implicare anche significative alterazioni della resina e, dunque, del prodotto finale.

Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa tecnica di estrazione di hashish. Partiamo innanzitutto da ciò di cui avrai bisogno:

  1. Un buon quantitativo di materia vegetale essiccata, conciata, di qualità e abbastanza resinosa;
  2. Dry Sift Screen, ovvero una maglia di nylon di dimensioni che generalmente va dai 150 ai 38 micron. Più le maglie sono strette, più la qualità dell’hash sarà alta;
  3. Spatola o altro oggetto per raschiare (anche carte da gioco, schede telefoniche, carte di credito ecc…);
  4. Pressa per il polline;
  5. Un piccolo imbuto o un foglio di carta forno per versare il kief nella pressa;
  6. Un grinder abbastanza capiente per triturare il materiale vegetale

Adesso, ti spieghiamo passo passo come eseguire l’estrazione a secco di materia vegetale di cannabis:

  • Preparare le cime di cannabis triturando perfettamente il materiale vegetale
  • Posizionare i setacci su una superficie piana e ben pulita, incolonnandoli in ordine crescente: più in basso quello con le maglie fini e via via quelli più grandi;
  • Spargere il trim sbriciolato sul setaccio superiore;
  • Iniziare a scuotere il setaccio dry sift sia orizzontalmente che verticalmente;
  • Ripetere l’operazione fino a ottenere nel vassoio di raccolta la quantità di tricomi desiderata: potresti usare una spatola o una carta di credito per frantumare le cime e setacciare una quantità maggiore;
  • Estrarre il vassoio sul fondo del setaccio e raccogliere con cura tutta la polverina ormai priva di tricomi (kief) in un recipiente separato, aiutandosi con uno strumento affilato.

A questo punto potrai utilizzare hashish setacciato a secco oppure decidere per un passaggio ulteriore pressandolo in blocchi. Ti servirà in questo caso una pressa per polline che andrà riempita di kief, usando un piccolo imbuto o un foglio di carta forno.

Il risultato della pressatura è un disco di materiale vegetale. la cd. moneta, che andrà conservato con cura per evitarne il deterioramento.

Ora che sai come eseguire la tecnica dry sift, vediamo alcuni consigli utili per una migliore estrazione. 

Hashish Dry Sift: consigli per un'ottimale estrazione a secco

Se vuoi ottenere i migliori risultati nella tua produzione di fumo dry sift, ecco alcuni consigli che dovrai tenere bene a mente:

  1. Scegli materiale vegetale di ottima qualità e in grande quantità: partendo da una materia prima eccellente il prodotto finale sarà sicuramente all’altezza;
  2. Congela le infiorescenze per almeno 24 ore prima di avviare il processo di setacciatura: più saranno fredde, più i tricomi saranno friabili e si staccheranno facilmente quando li passerai al setaccio;
  3. Lavora in un ambiente non troppo caldo e umido: la temperatura deve essere inferiore ai 15 C°, mentre l’umidità non deve superare il 50%;
  4. Usa sempre setacci di dimensioni diverse: anche se il lavoro richiede più tempo, in questo modo riuscirai ad ottenere un prodotto finale più puro.

A proposito di purezza, nel prossimo paragrafo ti spiegheremo come è possibile classificare la qualità del Dry Sift Hash. Continua a leggere.

Dry sift static tech tecnica innovativa per la massima purezza

Dry sift static tech è una tecnica di estrazione altamente innovativa attraverso il quale si ottiene il massimo livello di purezza dell hashish, fino al 99,9%. Molto semplicemente le giandole di resina vengono separate dal verde sfruttando l’elettrostaticità dei materiali di plastica opportunamente strofinati e caricati. Custodie Cd ,materiali in lattice come guanti o palloncini, opportunamente strofinati creano una carica elettrostatica che calamita solo le goccioline di resina e non il vegetale.

Per eseguire un estrazione di static sift hashish non ci si può improvvisare, oltre ad essere molto costosa in termini di risultato ottenuto, sono necessarie prove per affinare la tecnica. Inoltre il materiale ottenuto è molto delicato e va conservato in frigo. Per estrarre hashish static tech, Vi suggeriamo di affidarvi a qualcuno di esperienza per nn sprecare il materiale vegetale in vani tentativi.

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Dry sift hash: classificazione di qualità

Un hash prodotto con estrazione a secco è considerato di qualità quando ha un colore dorato e una consistenza che ricorda la sabbia fine. Più intenso sarà l’aroma e migliore sarà anche il suo contenuto di terpeni.

Tuttavia gli esperti di questo nuovo ventennio, tendono a classificare i parametri della qualità attraverso il sistema del principio di fusione dell’hashish estratto con setacciatura a secco.

Il livello di fusione si riferisce alla quantità di materiale vegetale o di resina che rimane nel prodotto finale. In base a questa classificazione possiamo distinguere tra:

  1. Fusione completa o Full Melt (5-6 stelle);
    è la parte più nobile dell hashish, solo tricomi in assenza o quasi di materiale vegetale
  2. Fusione parziale o Half Melt (3-4 stelle); Hashish sempre di elevata qualità ma che dove è passato un po di verde
  3. Kief (1-2 stelle); é un mix di tricomi e materiale vegetale. Secondo la nostra esperienza anche il kef dovrebbe a sua volta avere 3 classificazioni , poiché esiste un kief di ottima qualità e di scarsa qualità. Molto dipende dalla grandezza delle maglie del setaccio.

L’hashish classificato come “a fusione completa” è il più puro in assoluto, ma è anche il più raro e costoso. Si tratta di un livello di qualità il quale certamente necessita di una previa esperienza

La sua elevata fusione si riferisce alla velocità con cui la materia vaporizza quando è riscaldata e all'assenza di residui nel chiodo (nail) dei bong.

Quelli a fusione parziale ovviamente sono meno costosi e più popolari. Vaporizzano altrettanto bene. Sono ottimi da fumare con bong normali pipe e sbriciolati nel tabacco.

Il Kief, invece, si riferisce al prodotto ancora grezzo della setacciatura a secco. Non presenta punto di fusione, dunque non si scioglie ma crepita e brucia quando viene fumato. Tuttavia è un prodotto come accennato che può raggiungere standard alti di qualità, molto dipende dalle maglie del setaccio utilizzato, basti pensare che nelle montagne del ketama fino a 15 anni fa si usavano delle calze da donne come setacci e ne risultava un prodotto eccellente

Come utilizzare e conservare l’hashish dry sift

Come abbiamo già accennato nel paragrafo precedente, il dry sift hash prodotto da estrazione a secco è estremamente versatile e può essere usato in molti modi: bong, dab, bracieri, blunt o come ingrediente per realizzare edibili. Il modo più semplice comunque è fumarlo mescolato al tabacco di una sigaretta.

È anche abbastanza semplice da conservare, soprattutto se compattato in monete con una pressa per polline. In questo formato ad esempio è più pratico da trasportare e conservare. 

Tuttavia bisogna far attenzione a preservarlo adeguatamente. Ecco alcune semplici regole che puoi seguire:

  • Inserisci l’hashish in un recipiente a chiusura ermetica;
  • Conserva il recipiente in frigo per preservare a lungo consistenza e rallentare la decomposizione. Altrimenti scegli un luogo fresco e buio;
  • Tienilo lontano da ambienti umidi, con temperature alte e troppo arieggiati.

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Non ti resta che provare a produrre in casa il tuo hash dry sift, per farlo però avrai bisogno di tutte le attrezzature necessarie all’estrazione.

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